Comitato Regionale Marche

LE MARCHE RITROVANO IL LORO POSTO: BRONZO NAZIONALE PER I RAGAZZI E SETTIMO POSTO PER LE RAGAZZE AL TROFEO DELLE REGIONI

Le Marche tornano tra le grandi della pallavolo giovanile italiana.

È questo il messaggio più importante lasciato dal Trofeo delle Regioni 2026 di Catania, che ha visto il Comitato Regionale FIPAV Marche chiudere una settimana da protagonista grazie alla medaglia di bronzo conquistata dalla rappresentativa maschile guidata da Corrado Giangiacomi e al settimo posto nazionale ottenuto dalla selezione femminile allenata da Matteo Freschi.

Due risultati che certificano la qualità del lavoro svolto dalle società marchigiane, dai tecnici e dall’intero movimento regionale, riportando le Marche ai vertici della pallavolo giovanile italiana.

Un percorso straordinario per la rappresentativa maschile

I ragazzi marchigiani hanno iniziato il torneo nel migliore dei modi, vincendo il proprio girone di prima fase grazie ai successi per 2-0 contro Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, conquistando così il primo posto a punteggio pieno.

Nella seconda fase è arrivata un’altra prestazione di grande livello: vittorie contro Umbria e Sicilia, entrambe per 2-0, che hanno permesso alle Marche di chiudere nuovamente al primo posto il raggruppamento.

La qualificazione tra le migliori quattro d’Italia è diventata matematica nella giornata successiva grazie al netto successo sulla Puglia. La successiva sconfitta al tie-break contro la Campania non ha cambiato il destino dei marchigiani, già certi dell’accesso alle semifinali.

La sfida contro il Lazio ha rappresentato probabilmente uno dei momenti più intensi dell’intero torneo. Dopo il primo set, le Marche hanno sfiorato il pareggio nel secondo parziale, conducendo 21-23 e arrivando anche sul 25-26 con una palla set a disposizione, prima di cedere ai vantaggi sul 29-27.

Un epilogo amaro che non ha però intaccato la forza del gruppo. Nella finale per il terzo posto è arrivata infatti una splendida reazione contro la Campania: una vittoria al tie-break (2-1) che ha regalato alle Marche una meritatissima medaglia di bronzo, conquistata al termine di un cammino impreziosito da sei vittorie e da prestazioni sempre di alto livello.

Come ha sottolineato coach Giangiacomi, il podio conquistato va oltre il piazzamento finale. «Era importante riportare le Marche nel posto che le spetta: tra le prime tre-quattro della pallavolo giovanile maschile italiana. Per tradizione, per DNA e per dimostrare che nelle Marche sappiamo ancora lavorare con i giovani.»

Le ragazze chiudono tra le migliori sette d’Italia

Positivo anche il percorso della rappresentativa femminile guidata da Matteo Freschi.

La prima fase si era aperta con il successo per 2-0 sull’Emilia Romagna, seguito dalla sconfitta contro il Piemonte, una delle formazioni più accreditate del torneo. Il secondo posto nel girone ha comunque consentito alle marchigiane di accedere in buona posizione alla seconda fase.

Qui è arrivata una delle partite simbolo della manifestazione. Contro la Sicilia, le Marche hanno disputato una gara di altissimo livello, vincendo il primo set e arrivando ad avere due palle match nel secondo, prima di cedere soltanto al tie-break. Un’occasione sfumata che ha lasciato rammarico, ma che ha certificato la crescita della squadra, capace di giocarsela alla pari con una delle migliori selezioni del torneo.

Dopo la sconfitta contro il Lazio e la successiva vittoria contro l’Alto Adige, le ragazze hanno nuovamente affrontato il Piemonte, chiudendo la seconda fase con un bilancio che, grazie alla classifica avulsa, è valso l’accesso alle semifinali per il 5°- 8° posto.

Nell’ultima giornata è arrivata prima la sconfitta contro il Lazio e poi una convincente vittoria sulla Puglia per 2-0, che ha consegnato alle Marche un meritato 7° posto nazionale.

Come sottolineato dallo stesso Matteo Freschi al termine della manifestazione, le soddisfazioni sono state superiori ai rimpianti. Le occasioni mancate rappresentano infatti la naturale conseguenza della crescita mostrata dalla squadra, che ha saputo competere quasi sempre alla pari con le formazioni più quotate del panorama nazionale.

Il valore di un percorso

Oltre ai risultati, il Trofeo delle Regioni ha rappresentato un’importante esperienza di crescita per tutti gli atleti coinvolti.

Le parole dei due capitani raccontano perfettamente il significato di questa settimana. Se Luka Stankovic ha indicato nella resilienza l’identità della squadra maschile, Giulia Tassi ha ricordato come il valore più grande di questa esperienza risieda anche nei legami costruiti lontano dal campo: le serate trascorse insieme, i cori improvvisati e la possibilità di confrontarsi con le migliori atlete provenienti da tutta Italia.

Un percorso reso possibile dal lavoro quotidiano delle società marchigiane, dei tecnici e di tutto lo staff regionale, più volte ringraziati dai selezionatori per il contributo fondamentale nella crescita di questi giovani atleti.

Un movimento che continua a crescere

Il bronzo conquistato dalla rappresentativa maschile e il settimo posto ottenuto dalla selezione femminile rappresentano molto più di due piazzamenti prestigiosi. Sono la conferma della qualità del lavoro svolto sul territorio, della capacità di costruire gruppi uniti e competitivi e dell’impegno condiviso tra società, allenatori, dirigenti e Comitato Regionale.

Le Marche tornano da Catania con una medaglia al collo, due rappresentative tra le migliori d’Italia e, soprattutto, con la consapevolezza di aver posto basi ancora più solide per il futuro del volley marchigiano.

L’articolo di Lucia Flaùto dedicato alle Marche al Trofeo delle Regioni sul Corriere Adriatico del 28 giugno 2026
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