Le attività del quadriennio 2021-2025
Tempo di bilanci in casa FIPAV Marche: a febbraio si conclude il quadriennio del direttivo eletto nel febbraio del 2020. Un movimento che è cresciuto, non solo nei numeri, ma nella visione delle attività e nella loro proposizione e gestione. I risultati non si sono fatti attendere, eppure la partenza, a febbraio 2020 è stata tutta in salita: conti in rosso e pandemia alle porte con successivo calo di tesserati, 3268 in meno rispetto al quadriennio precedente. Il consiglio, composto dal presidente Fabio Franchini, dal vicepresidente Andrea Pietroni, dal segretario Roberto Cambriani e dai consiglieri Giuseppe Cupelli, Giampiero Freddi, Maurizio Medico, Roberto Paradisi e Luciano Mattioli (revisore), supportato pienamente da Letizia Genovese, eletta nel Consiglio Federale Nazionale, ha saputo rilanciare un movimento che, in modo evidente, si trovava in difficoltà.

In primis il risanamento del conto economico, ereditato in passivo dal commissariamento e portato ad un attivo importante; quindi nella lettura delle attività da svolgere, nella formazione, nei progetti di crescita e sviluppo, nella qualificazione, tendendo conto anche di un contesto che si è modificato nel 2023 con l’introduzione della Riforma dello Sport e del vincolo sportivo. “Un risultato molto soddisfacente per questo Comitato che veniva dal Commissariamento – dichiara il presidente nazionale FIPAV, Giuseppe Manfredi, venuto appositamente nella nostra regione per incontrare il direttivo e per partecipare alla riunione – l’attività è stata riassicurata e il bilancio ripristinato con dei conti in ordine. Ora ci si aspetta una crescita, soprattutto nell’attività di vertice in continuità con gli intenti e linee guida nazionali”. Prosegue Letizia Genovese: “Questo direttivo ha il merito enorme di aver rimesso in carreggiata il bilancio, non tagliando attività ma programmandole con visione, in modo più efficiente. È stato svolto un ottimo lavoro sia a livello regionale che a livello nazionale e va sviluppato nel segno della continuità. Erano numerosi anni che le Marche mancavano dal Consiglio Federale Nazionale e la mia nomina di 4 anni fa ha permesso di essere maggiormente rappresentati. Abbiamo una unità di intenti con la Federazione Nazionale, un legame diretto che deve essere mantenuto: i risultati si vedono. Dobbiamo procedere uniti esprimendo sempre figure rappresentative nella nostra regione che possano garantire la naturale prosecuzione di quanto svolto fino ad oggi”.

E i numeri, non solo quelli del bilancio, parlano chiaro: in questa stagione i tesserati arrivano a 15mila, ben 5mila in più rispetto agli anni della pandemia e quasi 2mila in più rispetto ai livelli pre-covid. Il movimento ha ripreso a correre e ad essere un punto di riferimento.
Tra le azioni decisive di questo direttivo c’è la rimodulazione delle finali regionali giovanili con l’introduzione della fase di eccellenza regionale, la partenza in anticipo di tutti i campionati giovanili, l’istituzione della Coppa provinciale per chi non accede alla fase regionale e l’introduzione della finale Under 13, svolta già nelle piazze di Pesaro ed Ascoli.
È stato avviato un progetto di rinascita del Beach Volley con più tappe organizzate per singole province, under 16 e under 14 con la finale regionale e relativo Trofeo delle province. In questi 4 anni è cresciuto il Centro di Qualificazione Regionale e Territoriale per gli atleti del settore maschile e femminile e le giornate di allenamento sono state legate alla formazione degli allenatori per una riorganizzazione metodologica, tecnica e pratica più efficace. Venticinque i corsi di formazione che si sono tenuti nel corso di un anno, il triplo rispetto al passato. Le ragazze e i ragazzi sono stati coinvolti nelle convocazioni del centro regionale, un allenamento per provincia più i Regional Day e i Club Italia allargati, che puntano a una crescita con esperienze anche extra-regione.

Si è pensato ai giovani anche nei campionati di serie D con un preciso regolamento che permette alla società di far crescere i ragazzi e le ragazze senza il pensiero della retrocessione, poiché viene garantita la categoria.
Qualificazione atlete e atleti, qualificazione allenatori e qualificazione arbitri. Anche gli ufficiali di gara sono stati interessati da una riorganizzazione e gestione del proprio mondo, con particolare attenzione ai costi.
Questo quadriennio viene sicuramente ricordato per il girone dell’Europeo Maschile, che ha portato ad Ancona 4 giornate di gare, di cui 2 dell’Italia, così come i tornei che hanno interessato le categorie giovanili: il Trofeo delle Regioni di Beach Volley organizzato a Porto San Giorgio, il Trofeo delle Province, sempre di Beach, organizzato in provincia di Ancona con tre regioni partecipanti e la Finale Nazionale Scolastica a Camerino.
Una regione che esprime una salute pallavolistica molto buona, testimoniata dai risultati delle società alle Finali Nazionali Giovanili e dal numero di società che militano in Serie A e Serie B nelle categorie maschili e femminili. Guardando la scorsa stagione, le Marche, nelle giovanili maschili, vantano un 6° posto nazionale nell’Under 19, un 4° posto nazionale nell’under 17 e una medaglia d’argento sfuggita all’ultimo punto di un tie-break tiratissimo per l’under 15. Anche il settore femminile si è fatto valere a livello nazionale con un ottimo 7° posto al Trofeo delle Regioni. Da ricordare anche gli atleti marchigiani nel Beach che ci rappresentano con un campione italiano assoluto, un titolo nazionale Under 20 e Under 14 e un campione Europeo Under 18.
