Intervista al Presidente Domenico De Luca
Si è svolto il 15 giugno un vero e proprio galà del Volley marchigiano.
“Domenica è stata una bella festa per il nostro sport, tra l’altro nel giorno della festa tradizionale di tutti gli sportivi – afferma il Presidente Fipav Marche Domenico De Luca -. Una giornata particolarmente soddisfacente per noi e per tutto il Comitato perché ha visto la presenza di numerose società che hanno partecipato alla riunione che comprendeva alcuni aspetti tecnici organizzativi e poi la premiazione di tutti coloro che nella stagione sportiva hanno dimostrato il proprio valore e hanno vinto un titolo. Ci ha fatto molto piacere aver avuto al Palaprometeo sia le squadre che hanno affrontato campionati nazionali che quelle del campionato regionale per poter dare il giusto risalto a tutte e per sottolineare come il Comitato Regionale sia orgoglioso delle loro prestazioni. Mi corre peraltro l’obbligo di ringraziare per la loro presenza il Presidente del CONI, Fabio Luna, ed il Vice presidente Marco Porcarelli, da sempre particolarmente vicini al nostro sport.
Abbiamo premiato la Lube che ha vinto la Coppa Italia e ha ottenuto il pass per la Supercoppa e il secondo posto in campionato; Grottazzolina per la strepitosa salvezza ottenuta al primo anno di Superlega; poi la Balducci Helvia Recina per la promozione in serie A1, seconda squadra che è arrivata nella massima serie femminile; quindi la Megabox Volley che ha ottenuto l’accesso alla Challenge Cup con il 5° posto in campionato e ancora Osimo per la promozione in A3. Insomma è stata un’annata veramente straordinaria per tutto il movimento. L’anno prossimo avremo quattro squadre nei massimi campionati di serie A, tra maschile e femminile, il che testimonia ancora una volta il nostro livello di prestigio. Un riconoscimento significativo è stato anche rivolto alle Società che hanno compiuto il 50°anno di affiliazione (Apav Calcinelli Lucrezia e Carduccio Mellini) e il 25°( la Balducci Helvia RECINA).
La cosa che ci fa particolarmente piacere è il livello tecnico molto alto dei Campionati Regionali. Alta qualità con promozioni combattute, in qualche caso, fino all’ultima giornata. Abbiamo così dato dei riconoscimenti alle società che sono riuscite a salire nei Campionati Nazionali e che hanno vinto i titoli regionali a livello giovanile. Il vivaio è la chiave di lettura del nostro sport: è importante giocare bene a livello giovanile, perché è qui che si forma il futuro delle squadre per il raggiungimento degli obiettivi. Abbiamo premiato le vittorie dei campionati Under 19, l’Under 18 e 17, l’Under 16, l’Under 15 e 14, l’Under 13 e le S3. La presenza di tutte le società premiate ha inorgoglito e fatto felice sia me che tutto il Comitato”.
Per tornare ai Campionati, Maschile e Femminile, quelli di Serie C sono stati davvero avvincenti.
“Direi proprio di si. Don Celso ha effettuato una cavalcata veramente entusiasmante e anche il secondo posto che consentiva la promozione in Serie B è stato un derby fino alla fine. Il Femminile, dopo la promozione di Urbania, è addirittura arrivato a gara tre nella finale che ha visto Collemarino tagliare il traguardo vincente su Lucrezia, dopo una partita bellissima. Di quest’ultima sfida, mi ha fatto molto piacere che i dirigenti delle società abbiano riconosciuto che c’è stato un livello di gioco molto elevato e soprattutto che abbiano avuto un rispetto reciproco dei vincitori e dei vinti e che anche gli arbitri si siano ben comportati. La correttezza esemplare degli atleti e dei dirigenti hanno favorito sicuramente il risultato sportivo. Ci teniamo ai valori dello sport, sono le premesse di base per il successo del nostro movimento, che vede la partecipazione di molte famiglie nei palazzetti. Se gare decisive come questa finale si sono svolte in un clima di assoluta serenità e di rispetto, allora vuol dire che siamo bravi, e non solo tecnicamente, a insegnare ai nostri giovani l’importanza e i valori dello sport”.
Li abbiamo accennati: facciamo anche una considerazione sugli arbitri?
“Certo! Questo argomento mi sta particolarmente a cuore perché per tanto tempo, fino a qualche anno fa, sono stato il responsabile nazionale di tutti gli arbitri italiani. Devo anche aggiungere che nel 2025 abbiamo trovato qualche giovane che si sta mettendo in mostra, però dobbiamo ancora migliorare. Fino a qualche anno fa, non più tardi di 7-8 anni, la classe arbitrale marchigiana era la migliore in Italia e quindi vorremmo, nel giro di 3 o 4 anni, ritornare a quei livelli. Dobbiamo aiutare i nostri arbitri, soprattutto i più giovani, a capire come oggi l’arbitraggio si basi soprattutto sulla capacità di sapersi relazionare; oltre alla necessaria capacità e competenza tecnica, infatti, bisogna interagire con atleti, tecnici e dirigenti sempre in modo garbato, discreto, chiaro e puntuale ed evitare, come qualche volta capita, di tirar fuori i cartellini nel momento meno opportuno. Quindi il nostro invito è abituare gli arbitri ad allenarsi, sempre di più, a vedere partite di altri colleghi più esperti e sostenerli nella crescita, sia tecnica che comportamentale.
Su questo abbiamo già predisposto, insieme alla nuova Commissione Ufficiali di Gara, un piano di formazione e qualificazione importante per la prossima stagione agonistica. Vorremmo infatti che i nostri arbitri regionali si trovino pronti sin dalle prime giornate di campionato ad offrire rendimento all’altezza del livello delle squadre che militano in Serie C e D così da meritarsi il rispetto e la stima delle Società”.
