CLUB ITALIA CENTRO NELLE MARCHE: MENCARELLI TRACCIA IL BILANCIO DELLO STAGE TRA FERMO E RAPAGNANO
Il Direttore Tecnico Marco Mencarelli: “Un progetto che sta già dando indicazioni importanti”
Si è conclusa questa mattina la settimana di lavoro del Club Italia Centro nelle Marche. Dal 23 al 27 marzo, infatti, la provincia di Fermo ha ospitato uno stage di allenamenti del progetto federale dedicato alla crescita dei migliori prospetti del settore giovanile femminile.
Le atlete convocate hanno lavorato tra Fermo e Rapagnano sotto la guida dello staff federale coordinato dal Direttore Tecnico delle Attività Giovanili Femminili, Prof. Marco Mencarelli, in un programma intenso che ha alternato sedute tecniche, momenti di confronto con il territorio e iniziative di formazione.
Tra gli appuntamenti della settimana anche l’allenamento territoriale con alcune giovani atlete marchigiane, l’amichevole con la formazione di Serie C femminile di Fermo e il modulo di aggiornamento per allenatori di II e III grado, tenuto dallo stesso Mencarelli e dedicato al tema “L’alzata nella pallavolo giovanile femminile”.
Una settimana intensa che ha rappresentato un’importante occasione di crescita e confronto per le ragazze coinvolte, ma anche per i tecnici e le società del territorio.
Al termine dello stage abbiamo raccolto le impressioni del Direttore Tecnico Marco Mencarelli, che ha tracciato un bilancio di questa esperienza e del percorso del progetto Club Italia sul territorio.
Intervista al Direttore Tecnico Marco Mencarelli
Coach, un nuovo appuntamento del Club Italia nelle Marche. Come sta procedendo questo lavoro di osservazione e sviluppo sul territorio?
«Sta andando secondo i piani che abbiamo progettato ormai due o tre anni fa. Il processo di qualificazione coinvolge un numero importante di società, perché da questi progetti sono escluse le giocatrici che militano nei top team del settore giovanile femminile. Questo ci permette di osservare e valorizzare ragazze provenienti da realtà meno blasonate del panorama nazionale.
Proprio per questo il progetto è molto interessante: spesso emergono sorprese importanti. La statistica ci dice che cinque ragazze provenienti dal Progetto Sud e dal Progetto Centro oggi vestono la maglia della Nazionale italiana. È un segnale molto significativo.
Queste giocatrici, grazie a un percorso di crescita più rapido e qualificato, possono diventare nel giro di pochi anni una risorsa per i campionati nazionali e interregionali, dalla Serie B2 alla B1, fino magari ad arrivare anche all’A2. Parliamo quindi di prospettive concrete nel giro di tre o quattro anni.»
Durante queste giornate non ci sono solo allenamenti, ma anche momenti di aggiornamento con i tecnici e incontri con le società. C’è già qualche segnale di risposta da parte del territorio?
«È ancora presto per dirlo con certezza, perché processi di questo tipo hanno tempi lunghi. Servono diverse stagioni per misurare davvero il contributo di un progetto come questo.
Le prime indicazioni positive le stiamo iniziando a vedere nel Sud Italia, dove il progetto è attivo da quattro stagioni. Nel Centro siamo praticamente alla seconda stagione completa, quindi è ancora prematuro trarre conclusioni definitive.
Quello che però possiamo fare già adesso è mostrare agli allenatori un metodo di lavoro. Qui lavoriamo con giocatrici che potremmo definire più “normali”, non con l’élite delle Nazionali. Questo ci permette di affrontare problematiche didattiche molto concrete e di aprire scenari interessanti per chi si occupa di pallavolo giovanile femminile.»
Come è stata invece l’esperienza nelle Marche, tra Fermo e Rapagnano?
«Abbiamo trovato un ambiente molto accogliente, che ci ha messo nelle condizioni ideali per lavorare. Questo è l’aspetto più importante, perché in settimane come queste il tempo è poco e le attività sono molto intense.
C’è stata anche una mezza giornata di riposo in cui le ragazze hanno potuto vivere un momento di visita del territorio, ed è stato sicuramente un aspetto positivo.
Nel complesso il bilancio è assolutamente positivo: siamo riusciti a portare avanti una settimana di lavoro completa, inserendo tutte le attività necessarie per far funzionare al meglio il progetto.»
Lo stage marchigiano si chiude quindi con un bilancio positivo, confermando ancora una volta il valore del progetto Club Italia Centro come occasione di crescita per le giovani atlete e di confronto tecnico per tutto il movimento pallavolistico del territorio.





