FANIZZA: “TERRITORIO, TALENTO E PASSIONE”. BILANCIO POSITIVO PER LA SETTIMANA DEL CLUB ITALIA A FANO
La settimana di lavoro del Club Italia Allargato e Regional Day a Fano si è chiusa con un bilancio estremamente positivo, lasciando in eredità entusiasmo, contenuti tecnici, confronto e nuove prospettive per atleti, tecnici e società del territorio.
Un’intensa quattro giorni di attività che ha visto protagonisti giovani atleti marchigiani, staff federali, selezionatori regionali e allenatori, in un percorso condiviso di osservazione, crescita e formazione. Un’occasione preziosa non solo per la Federazione, ma anche per i club, che hanno potuto vivere da vicino un momento di alto profilo tecnico e umano, rafforzando il dialogo tra centro e territorio.
Cuore dell’esperienza fanese è stata anche l’intervista al Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili Maschili, Vincenzo Fanizza, che ha tracciato un quadro chiaro del lavoro svolto, della visione federale e dell’importanza di continuare a investire sui giovani, sul territorio e sulla passione.
Di seguito l’intervista integrale.
L’intervista a Vincenzo Fanizza
Domanda: Coach Fanizza, qui da Fano a chiusura di una settimana molto importante per il Club Italia, per i ragazzi che hanno lavorato incessantemente in queste giornate. Volevamo fare un po’ il punto su come è andata questa settimana e capire anche come vi muovete per costruire il futuro di questi giovani, il percorso che state creando.
FANIZZA: Abbiamo fatto quattro giorni qui. Lunedì abbiamo svolto il Regional Day, dove abbiamo visionato praticamente 36 ragazzi. Subito dopo abbiamo fatto anche un corso di aggiornamento con alcuni allenatori. Poi martedì, mercoledì e oggi abbiamo sostenuto tre allenamenti al giorno con 14 ragazzi, selezionati dal Selezionatore Regionale. In cosa consiste tutto questo? Cercare di dare l’opportunità a tutti i ragazzi di essere visionati, perché andando sul territorio si interagisce sempre di più con gli allenatori, nonostante le difficoltà nel rendere itinerante questo lavoro. È ovvio che questo è un periodo importante per le società, che fanno programmazione e campionati, e togliere i ragazzi per le selezioni non è semplice, avendo fatto anch’io per tanti anni l’allenatore del settore giovanile. Però l’importanza di fargli vivere questa esperienza penso abbia un ritorno importante per tutti: non solo per la Federazione, ma anche per i club, e per far vivere ai ragazzi esperienze positive.
Domanda: Dal punto di vista del lavoro sui talenti e del monitoraggio del territorio, come vi organizzate?
FANIZZA: Monitorare tutto il territorio è fondamentale. In questi giorni ho visto ragazzi cresciuti non solo fisicamente, ma anche tecnicamente rispetto all’anno scorso. Si va sul territorio, ci si confronta con comitati, allenatori, e abbiamo un database nazionale. Quest’anno abbiamo aumentato di un giorno la settimana di lavoro, proprio per portare più allenatori in palestra e capire meglio le dinamiche e come aiutarci a vicenda. La Federazione è una sola, nazionale e territoriale. Stare sul territorio significa dare opportunità ai ragazzi. È il nostro pensiero. Ogni settimana andiamo in una Regione. Domani per esempio rientriamo da Fano e domenica ripartiamo già per la Sicilia. Quest’anno abbiamo strutturato un Club Italia per Regione e ogni quattro settimane facciamo uno stage nazionale, dove vengono selezionati i ragazzi che possono entrare nei 18. Stiamo facendo dunque stage nazionali itineranti, non solo a Roma o Milano, ma in tutte le altre regioni. Sul talento guardiamo molto la fisicità, che è importante, ma non è tutto. Visioniamo anche ragazzi segnalati dagli allenatori, perché il confronto con i club è fondamentale. C’è un bel rapporto e un tessuto che lavora in maniera capillare.
Domanda: Che impressione ha avuto della realtà marchigiana?
FANIZZA: Le Marche hanno tante società che lavorano bene. Hanno fatto la storia della pallavolo per tanti anni e continuano a lavorare molto bene. In questi giorni ho rivisto tanti allenatori: Marco Paolini, Massimiliano Ortenzi, Alessandro Paparoni e molti altri. Le Marche sono state per tantissimi anni una regione che ha sostenuto la Federazione mettendo a disposizione tanti talenti, da Samuele Papi a tanti altri, solo per fare qualche nome. Dall’anno scorso a Porto San Giorgio a quest’anno qui a Fano ho visto anche più numeri. Tutto questo è molto importante pensando anche a questa estate, dal 7 al 12 luglio, con il Campionato Europeo Under 18 Maschile che si giocherà proprio qui a Fano. Abbiamo sempre trovato atleti importanti in questa regione e qualcuno di quelli visti in questi giorni sicuramente farà parte di qualche stage nazionale.
Domanda: Un consiglio alle società giovanili?
FANIZZA: Continuare a fare quello che stanno facendo. Al di là dei professionisti, ci sono tanti volontari: continuate a far appassionare i ragazzi e a farli divertire. Il divertirsi nel gioco è fondamentale, così come dare l’opportunità di sbagliare, perché l’errore fa parte del processo di crescita. Far osare, metterli in campo, far giocare i giovani anche nei campionati importanti. Sono consigli, ma le società sanno benissimo quello che devono fare.